Micòl

MICOL
Le origini risalgono, probabilmente, all’epoca della colonizzazione greca tra il VII e l’VIII secolo a.C.. Questa storia millenaria è ancor più sbalorditiva se si pensa che fino a pochi anni fa la grandissima produzione di uve che questo vitigno garantisce veniva venduta in Italia e ancor di più all’estero per tagliare i grandi vini cui donava, generoso, colore, corpo, struttura e tannini. Già dal nome questo vitigno ci racconta di se. Oltre a Niuru Maru – modo in cui viene chiamato in dialetto e significa nero – Negroamaro sarebbe il valore di una somma, quella fra il termine nero dei latini (niger) e il corrispondente per i greci (mavros). Negroamaro come nero-nero.

Negroamaro I.G.P. Puglia

Formati: bottiglie 750 ml

 

 

DATI AGRONOMICI
vitigno: Negroamaro
zona ubicazione vigneti: Puglia- Capitanata
altitudine: 100 mt. s.l.m.
tipo di suolo: eluviale calcareo – argilloso
sistema di allevamento: spalliera
resa per ettaro: 90 ql
epoca di vendemmia: inizio di settembre

DATI ENOLOGICI
vinificazione: pressatura soffice con macerazione di poche ore
affinamento: acciaio 3 mesi – bottiglia 1 mese
resa di uva in vino (%): 70
estratto secco (gr./lt): 24,5
acidità totale (gr./lt): 6
ph: 3,20
zuccheri residui (gr./lt): 3,2
alcol svolto: 13,0% vol

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE
colore: rosso rubino più o meno intenso o granato vivace, con riflessi arancione dopo l’invecchiamento
profumo: odore intenso, etereo
sapore: asciutto, pieno e robusto, equilibrato e persistente

Formati:
bottiglie 750 ml